Digressione
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La scuola è uno strumento, una base che ci prepara alla vita di tutti i giorni e del nostro futuro di uomini e donne.  La scuola è una palestra dove ci si allena e si imprano cose nuove, dove tutti dovrebbero potersi sentire se stessi, perché una persona, nella vita, non potrà mai in fondo sentirsi felice se non è se stessa.  Ma la scuola è anche un luogo dove tutti dovrebbero condividere, inventare ed ascoltare.  Proprio perché la scuola è una palestra ed uno strumento, dovrebbe occuparsi di tutti gli aspetti della vita, la vita vera.  Ma a questo punto, credo sia necessario chiedersi: “La scuola si ricorda sempre di tutto questo?”

Spesso, purtroppo, la scuola, queste cose le dimentica.  Non tutti, infatti, al suo intero, hanno chiari questi concetti.

Io, per quello che vale la mie esperienza personale di studentessa liceale di 14 anni, questa dimenticanza, la noto spesso :(.  E di certo, altrettanto spesso, vorrei una scuola diversa sotto molti aspetti, ed uno in particolare.

Mi piacerebbe, la mattina, appena essere entrata in classe, trovare seduto alla cattedra un professore, che sia fuori dal comune, sulle sue e che sappia mettere a proprio agio tutti, sgridando spesso e volentieri i figli di papà e le ragazzine che a 14 della loro vita, pur pesando 45 kg si mettono a dieta e vogliono diventare anoressiche.

Vorrei che questo professore, cominciasse a parlare con noi delle sue esperienze di vita, e noi a nostra volta rivolgendoci a lui, senza esclusione di argomenti.

ImmagineVorrei che questo professore, portasse in classe uno stereo e che cominciasse a farci ascoltare le vere opere rock, quelle che della vita, la vita vera, ne parlano al completo, e ne descrivono tutti i suoi aspetti: dal primo all’ultimo!

Perché persone come Pete Townshend, le esperienze, belle e brutte, le hanno vissute, e sono sempre rimaste se stesse, senza mai essersi vendute, e senza mai essersi omologati alla massa.  Opere come Tommy e Quadrophenia, raccontano una vita intera: momenti di pura gioia, di puro dolore e di pura follia, voglia di essere se stessi, di andare avanti per la propria strada, di sognare e di sentirsi unici, di partire e lasciarsi tutto alle spalle, delusioni, esperienze devastanti dell’adolescenza, proteste, omologazione, un senso di profondità assoluto, abusi sessuali e bullismo, voglia di scoprirsi e di scoprire chi sono gli altri, di scegliere e trovare la propria strada…di vivere una vita nuova e sempre unica, inaspettata e diversa :)!

Certo…un professore così, per ora, lo posso solo immaginare…ma spero che una persona così, esista davvero sulla faccia della Terra!  Perché, forse, avrò a quel punto conosciuto qualcuno che apprezza la vita, quella vera, e che l’ha vissuta come un uomo, un uono vero…

Un uomo che apprezza le piccolo cose, tutte, e che capisce come sono realmente fatte le persone, arrivando dritto ai loro sentimenti e alle loro emozioni :)…un uomo come, io,  forse, ne conosco solo uno! 🙂

Pete is a Real man!

And I can only sai you that you’re everithing…

Mi piaci…mi piaci tanto!

: )

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5 thoughts on “La vita, la vita vera…Un uomo…un uomo vero!

  1. Guarda io sono favorevole alla creazione di uno corso di storia della musica rock (e di altri generi) all’Università. Chissà perchè venga considerata cultura nel senso nobile del termine.
    Buon pomeriggio

  2. Uh, io vorrei che tu fossi una mia studentessa! Ti do un suggerimento: inizia tu a scrivere la storia del rock. Ti nomino ‘docente di storia della musica rock’. Seguirò con passione, attenzione e smisurato interesse le tue lezioni! A presto. Buona giornata

    • Nel mio piccolo…ci provo…
      e se ti fa piacere puoi andare a dare uno sguardo alla mia pagina My Music 🙂
      Sarebbe bello che però nel mio “Liceo” (notare le virgolette!) ci fossero insegnanti come te…perché, al contrario, spesso, prof.e compagni mi fanno pensare di essere una svitata persa e cronica :(…
      Ma penso che di questo, altrettante volte, se ne possa fare un vanto! 🙂
      Grazie mille e buona giornata anche a te!!!

      • Cerco sempre di appoggiare ogni interesse dei miei studenti. Mi aiuta a rendere stimolanti le mie lezioni. Purtroppo non tutti i miei colleghi lo fanno. A volte è faticoso tenere conto di tutte le vostre passioni, soprattutto se legate al mondo di internet. E un capitolo bisognerebbe dedicarlo ai compagni. Loro, sicuramente, saranno una ‘spina nel fianco’! Potrei dirti di ignorarli ma penso che tu lo stia già facendo. Continua così. Uniformarsi alla massa per non essere scartati è un comportamento stupido tanto quello di ‘prendere in giro’ chi non persegue quello ‘che fanno tutti’! Andrò, senz’altro, a dare un’occhiata nella tua pagina ‘My music’ 🙂

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